NUMERO 14

I tre articoli di apertura riguardano tre seminari tenuti nell´anno 2014/2015 presso l´IPP: Il dolore del paziente/il dolore dell´analista.

"Il dolore dell´analista/il dolore del paziente" di Claudio Grasso, in collaborazione con allevi della scuola: Elisabetta Aiello, Elena Bendinelli, Tullio Borella, Federica Casale; Creatività infantile e spazio mentale di Annalisa Ferretti; Le metamorfosi del giovane adulto: tempo, trasformazioni e narrazioni mitiche del Sé, di Claudio Arnetoli. È possibile trovare i seminari che completano lo scorso anno accademico nel numero precedente di Berggasse (ottobre 2014).

Sempre nella sezione dedicata alla clinica troviamo il contributo di Roberta Giannotta, Una lettura dei disturbi psicosomatici attraverso il processo di individuazione, che propone un´interessante interpretazione di alcuni disturbi psicosomatici, attraverso la clinica; di Jean-Claude Elbez, Corpo e Soma in adolescenza, che riflette sul tema anche attraverso la malattia oncologica; di Antonella Ramassotto, Clinica di gruppo e psicoanalisi, che affronta il tema della clinica del gruppo da un vertice lacaniano; di Maurizio Perucca, Il danno.

Lavorare con la sindrome di Asperger: ridare nome a una terra di nessuno, che mostra un intenso e paziente lavoro clinico con un ragazzo affetto dalla sindrome di Asperger; e ancora di Rosita Bormida, Il racconto del corpo. Adolescenza e adozione, sui particolari compiti evolutivi degli adolescenti adottati.

Nella sezione Cultura psicoanalitica, Mario Perini, con I gruppi Balint: prendersi cura di chi cura, illustra, in modo estremamente chiaro e puntuale, la logica e la metodologia di lavoro dei gruppi Balint.

La recensione di questo numero, a cura di Mirella Rostagno, è relativa ad un testo di Maria Corvino Forleo, Attraverso il labirinto. La storia di un´analisi, che costituisce un contributo interessante e inconsueto per il nostro panorama.

Con la rubrica Psyco, Claudio Grasso, questa volta riflette su una fiction, True detective. Quest´anno, però, è un anno speciale per l´IPP, poiché ricorre il trentennale della fondazione dell´istituto, a cui Trent´anni di desiderio, di Claudio Grasso, qui di seguito, si riferisce. Lungi dall´essere una commemorazione, il nostro trentennale ci trova impegnati su vari fronti, attraverso diversi progetti, oltre la scuola di psicoterapia, quali seminari di approfondimento, master, il centro clinico, a testimoniamza della vitalità clinica e culturale della nostra materia.

Al fondo si trova l´elenco della prima parte dei seminari del trentennale, che vedono la partecipazione di alcuni rappresentanti tra i più autorevoli del panorama psicoanalitico contemporaneo quali, in ordine cronologico, Massimo Recalcati, Otto Kernberg, Gustavo Pietropolli Charmet. I seminari della prima parte dell´anno accademico saranno pubblicati nel numero di ottobre di quest´anno.

Invito, come sempre, tutti i colleghi che volessero contribuire con articoli o commenti a scrivere all´indirizzo della rivista: berggasse@ippweb.it

 

NUMERO 13

Nella sezione clinica vengono ospitati, in ordine cronologico, tutti i seminari tenutisi nella prima parte dell'anno presso l'IPP, in occasione del trentennale dell'Istituto, sotto forma di trascrizione del seminario, come per Recalcati, Kernberg e Charmet o di articolo, come per Settembrini, Rostagno e Argentieri. Ancora nella sezione relativa alla clinica vi è un contributo di Attilia Lanteri sulla clinica degli adolescenti.

Nella sezione Cultura psicoanalitica, Fabrizio Gambini propone una lettura del lavoro in psichiatria appassionato e ricco. Proseguendo, Gabriele Cassullo propone una riflessione su di un autore poco frequentato quale Charles Rycroft

La recensione di questo numero, a cura di Laura Fattori, riguarda un testo sulla clinica dell'adolescenza, Il corpo in una stanza - Adolescenti ritirati che vivono di computer, a cura di un gruppo di autori che collaborano con Gustafo Pietropolli Charmet.

In questo numero Claudio Grasso, nella sua tradizionale rubrica, riflette sul rapporto e sul mancato rapporto tra cinema, e cinema italiano in particolare, e adolescenza. Come già ricordavo nel numero precedente, quest´anno è un anno speciale per l´IPP, poiché ricorre il trentennale della fondazione dell´istituto. E quindi continuiamo a festeggiare con la seconda parte dei seminari tenuti da, in ordine cronologico, Marcello Pedretti, Duilio Saletti, Filippo Bellavia, Teresa Cappa, Chiara Pugnetti, Michele Avigliano, Paola Doglione, Sofia Massia: tutti i riferimenti si trovano al fondo di questo numero. Invito, come sempre, tutti i colleghi che vollessero contribuire con articoli o commenti a scrivere all´indirizzo della rivista: berggasse@ippweb.it

 

NUMERO 12

in Questo Numero:

Clinica psicoanalitica

  • Genitori e figli nella società che cambia: forme della sofferenza e aiuto possibile di Mirella Rostagno

  • I personaggi in seduta di Michele Avigliano

  • "Un ponte": progetto multidisciplinare per il reinserimento sociale degli adolescenti ricoverati in NPI di Antonella Anichini, Elena Rainò, Pia Massaglia

  • La memoria delle frittelle di Donata Miglietta

  • Psicoterapia e neuroscienze: differenze e acquisizioni comuni con riferimento alla pratica clinica con i pazienti di Daniela Cassano

  • Trauma diMaura Mercandino

  • Pensieri diversi, pensarsi diversi. Un´esperienza di gruppo per preadolescenti con Ritardo Mentale e i loro genitori: il Laboratorio Autostima di Maria Chiara Fiorin, Alberto Sacchetto, Francesca Bonorino

Cultura psicoanalitica

  • Il Nome del Padre. Una versione italiana di Fabrizio Gambini

Recensioni

  • Research on the Couch. Single Case Studies and Psychoanalytic. R.D. Hinshelwood di Morena Danieli

Psyco

  • Psyco di Claudio Grasso

EDITORIALE

I primi due articoli di questo numero sono relativi a due seminari tenuti quest´anno presso l´IPP, "Genitori e figli nella società che cambia: forme della sofferenza e aiuto possibile", di Mirella Rostagno e "I personaggi in seduta", di Michele Avigliano.

Anche qui, come per gli altri seminari, gli autori hanno deciso di non pubblicare la parte relativa ai casi clinici, che invece sono stati esposti durante i seminari.

Ancora nella sezione dedicata alla clinica troviamo il contributo di Antonella Anichini, Elena Rainò, Pia Massaglia,"Un ponte": progetto multidisciplinare per il reinserimento sociale degli adolescenti ricoverati in NPI, relativo ad un progetto sperimentale che riguarda adolescenti con patologia psichiatrica acuta e/o grave che afferiscono alla Clinica Universitaria di NPI, posta all´interno dell´Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino.

Di seguito La memoria delle frittelle, di Donata Miglietta, che ripropone un pezzo di storia del nostro paese all´epoca della dismissione dei manicomi con l´introduzione della Legge Basaglia;

Psicoterapia e neuroscienze: differenze e acquisizioni comuni nella pratica clinica, di Daniela Cassano, che riflette da neurologa e psicoterapeuta, sui due approcci al paziente della psicoterapia e delle neuroscienze;

Trauma di Maura Mercandino, sul tema della cura del trauma nella clinica, Pensieri diversi, pensarsi diversi.

Un´esperienza di gruppo per preadolescenti con Ritardo Mentale e i loro genitori: il Laboratorio Autostima, di Maria Chiara Fiorin, Alberto Sacchetto, Francesca Bonorino, che riportano l´esperienza di un laboratorio rivolto ad adolescenti con disabilità.

Nella sezione Cultura psicoanalitica, Fabrizio Gambini, con Il Nome del Padre: una versione italiana, riflette, attraverso un testo molto denso e ricco di spunti, su un caposaldo del pensiero di Lacan.

La recensione di questo numero, a cura di Morena Danieli, riguarda un testo di R.D. Hinshelwood, "Research on the Couch. Single Case Studies and Psychoanalytic", non ancora tradotto in italiano, che affronta questioni complesse relative alla metodologia della ricerca e all´epistemologia.

Infine, la rubrica Psyco di Claudio Grasso è un omaggio sentito, attraverso l´analisi del film Will Hunting alla memoria di Robin Williams.

Al fondo di questo numero compare il programma del corso di perfezionamento dal titolo L´ascolto e la cura in infanzia e in adolescenza secondo la psicoanalisi contemporanea, che il nostro istituto ha deciso di attivare per l´anno 2015.

Un ringraziamento a Vittorio Bertello che ha curato l´editing di questo numero.

Invito, come sempre, tutti i colleghi che volessero contribuire con articoli o commenti a scrivere all´indirizzo della rivista: berggasse@ippweb.it

 

NUMERO 11

In Questo Numero:

Clinica psicoanalitica

  • Il primo incontro di Maria Teresa Palladino

  • Il paterno come dimensione regolatrice evolutiva del maschile di Massimo Vigna-Taglianti

  • Psicoanalisi come sogno. La funzione onirica nel modello bioniano di Carlo Brosio

  • "Come tu mi vuoi". La disregolazione degli affetti nella clinica contemporanea di Daniela Settembrini

  • Crescere attraverso la cura di Mirella Rostagno

  • Nascita di una mente femminile di Laura Fattori

  • Le organizzazioni psicopatologiche. Dalla diagnosi descrittiva alla diagnosi Funzionale di Marco Francesconi

  • Il ruolo materno nell´evoluzione psicologica del Sé: una prospettiva intergenerazionale di Laura Richard

  • Il desiderio dell´Altro: fiori nel deserto di Tiziana Gazzetto

Finestre

  • Giovanni Pascoli: la "notte materna" di Giuseppe Zaccaria

Recensioni

  • Psicoanalisi oggi. Antonino Ferro a cura di Morena Danieli

Psyco

  • Psyco di Claudio Grasso

Editoriale

In questo numero, nel settore della clinica, pubblichiamo, in ordine cronologico, quattro articoli relativi ai seminari tenuti tra la fine dello scorso anno (Il primo incontro, Maria Teresa Palladino) e l´inizio di quest´anno (Il paterno come dimensione regolatrice evolutiva del maschile, Massimo Vigna-Taglianti; Psicoanalisi come sogno. La funzione onirica nel modello bioniano, Carlo Brosio; "Come tu mi vuoi". La disregolazione degli affetti nella clinica contemporanea, Daniela Settembrini).

Maria Teresa Palladino tratta il tema dei primi colloqui e dell´inizio del trattamento in psicoanalisi, mentre Massimo Vigna-Taglianti riflette sulla funzione regolatrice della dimensione paterna con una lettura bioniana.

Anche Carlo Brosio riprende la lezione bioniana, mostrando quali siano gli apporti originali di Bion alla metapsicologia e alla tecnica psicoanalitica.

Infine, il mio contributo è un tentativo di creare una sintesi tra diverse osservazioni cliniche sui disturbi del Sé e alcuni ultimi apporti significativi delle neuroscienze.

Alcuni autori hanno deciso di non pubblicare la parte relativa ai casi clinici, casi clinici che invece sono stati esposti durante i seminari.

Sempre nella sezione dedicata alla clinica troviamo i contributi di Mirella Rostagno, Crescere attraverso la cura, che espone il caso clinico di una paziente seguita a più riprese dall´infanzia all´età adulta, e di Laura Fattori, Nascita di una mente femminile, che si interroga su una serie di nodi critici legati alla presa in carico istituzionale di pazienti anoressiche gravi, Marco Francesconi, Le organizzazioni psicopatologiche.

Dalla diagnosi descrittiva alla diagnosi funzionale, che riflette sul tema della diagnosi, Laura Richard, Il ruolo materno nell´evoluzione psicologica del Sé: una prospettiva intergenerazionale che, attraverso la clinica, affronta il tema delle influenze intergenerazionali sull´evoluzione psicologica dell´identità infantile e Tiziana Gazzetto, Il desiderio dell´Altro: fiori nel deserto, che si interroga sulla clinica con i "pazienti contemporanei" ossia che presentano sintomi di tipo asimbolico e difficoltà di introspezione.

Nella sezione Finestre, la nostra apertura ad altre forme di conoscenza e di espressione, l´articolo di Giuseppe Zaccaria, dal titolo Giovanni Pascoli: la "notte materna" affronta il tema dell´infanticidio attraverso il commento ad un´intenso racconto di Giovanni Pascoli.

La recensione di questo numero riguarda il testo a cura di Antonino Ferro, Psicoanalisi oggi, una raccolta di sette contributi del curatore e di altri sei colleghi pavesi, che riflettono sulle evoluzioni della teoria e della clinica psicoanalitiche contemporanee.

Infine, la rubrica Psyco di Claudio Grasso è un commento, in linea con la ricerca condotta da parecchio tempo dal nostro istituto, al film di Martin Scorsese, Il lupo di Wall Street

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